Tecnica di II livello
Crioconservazione degli ovociti
La crioconservazione è una metodica che permette il mantenimento della vitalità delle cellule sessuali per lunghi periodi ad una temperatura di -195,82 °C in azoto liquido (N2).
Nel nostro Centro, in casi molto rari, qualora il partner maschile non riesca a portare a termine la raccolta o vengano recuperati numerosi ovociti maturi, è possibile congelare questi ultimi per un loro successivo utilizzo mediante la tecnica di vitrificazione.
Questa metodica permette la solidificazione delle cellule e dell’ambiente intracellulare in uno stato “simile al vetro”, senza la formazione di cristalli di ghiaccio. Prevede l’utilizzo di bassi volumi di crioprotettore, che riducono drasticamente i tempi di esposizione ed evitano la cito-tossicità, permettendo una velocità di raffreddamento ultra rapida.
La crioconservazione degli ovociti viene eseguita anche in termini di preservazione della fertilità (social freezing) sia per motivi clinici (prima di eseguire per esempio trattamenti come chemioterapia, radioterapia o chirurgia, che possono compromettere la riserva ovarica), sia per motivi sociali.
Questa tecnica innovativa ha dunque ottimizzato tempi e costi del lavoro biologico, superando lo slow freezing, in cui i tempi di congelamento erano molto lunghi e occorrevano strumenti ad elevato costo.
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